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Relapse Records

Nero In Metastasi

by Cripple Bastards

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1.
MALATO TERMINALE Vivi ma non senti la vita (x 3) confondi i sintomi.. non reagisci vivi ma non senti la vita stato avanzato poi malato terminale rimane quasi tutto come sempre L’inerzia è il decorso di un cancro determina la tua struttura cellulare gradazioni di colore che si staccano sta a te poi saperle fissare, quando la pioggia porta aria nuova respiri o ti lasci attraversare Quando star male coincide a chi hai intorno li affronti o ti lasci appestare distese di polvere, una massa anonima sta a te passare da frasi incompiute a urla per mille voci schiacciate li affronti o ti lasci appestare reagisci o ti lasci collocare Spalanca le porte alla morte scarno, proiettato su un letto devastato da metastasi, quel che ti resta da trascorrere riflette il buio che ti sei lasciato dietro English TERMINALLY SICK Alive but immune to life (x 3) you confuse the symptoms... no reaction alive but immune to life advanced state then terminally sick almost business as usual Inertia is the progression of a cancer defining your cellular structure gradations of colour flaking off it’s up to you how to fix them, when the rain brings fresh air breathe or be pierced When your sickness is those around you you face them or they infect you expanses of dust, an anonymous mass it’s up to you to go from unfinished sentences to screaming for a thousand crushed voices face them or be infected react or let yourself be placed Open the door to death gaunt, projected onto a bed devastated by metastases, what time is left for you reflects the darkness you left behind
2.
Fumo Passivo 00:58
FUMO PASSIVO Quando parli penso al fumo passivo e ho un motivo in meno per sentirmi vivo Fumo passivo, un tumore indotto senza palliativo Fuori dalle mura di casa si accende il mio scenario di guerra terreno minato da chi ho intorno mozziconi + nervi ustionati.. un braciere inesauribile Addosso vestiti impregnati dagli effetti di un respiro guasto o chiamale parole sterili, noncuranza intossicante per me resta il disfacimento che assimilo e so che non se ne andrà mai. Dimmi quanto vali come amico se metti in conto la vita che hai accorciato al ritmo del tuo fumo passivo English PASSIVE SMOKING When you talk I think of passive smoking and I have one less reason to feel alive Passive smoking, an induced tumour without palliatives Outside the walls of home my war scenario lights up a minefield of those around me butts + seared nerves... inexhaustible brazier Wearing clothes infused with the effects of broken breathing or call them sterile words, intoxicating nonchalance for me only the decline I assimilate is left and I know that will never go away. Tell me what you’re worth as a friend if you chalk up the life you’ve shortened to the beat of your passive smoking
3.
STRAGE DI OSTACOLI È l’estasi di chi spara nel mucchio liberandosi dai sensi di colpa e in fondo al sorriso ha una rivincita in sospeso in fondo al sorriso uno squarcio che non ricucirà più. Ossessione della simmetria enclavi ridotte a distese di macerie soppressione etica se un flusso vitale è irrilevante non merita speranze perché anche non sapersi imporre è un ripiego per diventare scomodi Ripercorro la storia dei grandi di ogni sterminio c’è chi vorrebbe ribaltarla, insabbiarla per sempre il corso della vita lo intaglia un aggressore non certo un germe che non attecchisce. “Disgustato da anime che non riescono a irradiare voglio trasformare le mie parole in tuono per ridurti a una pozza di acqua stagnante. Mentre mi fissi con occhi pacifici invoco l’abolizione immediata di tutto ciò che non ha uno scopo né una bellezza” (R.K., 1994) Ps: odio proporzionale all’aumento di chi ha abbandonato il suo carattere English MASSACRE OF OBSTACLES It’s the ecstasy of the wild shooters freeing themselves of guilt and at the back of the smile a rematch waits it out at the back of the smile a slash that will never be stitched up. Obsession with symmetry enclaves reduced to expanses of rubble ethical suppression if a flow of life is irrelevant no hope is deserved as not finding a way to be assertive it’s falling back on being a nuisance I trace back the history of the greats of every extermination there are those who would like to overturn it, cover it up forever a lifetime is carved out by an attacker certainly not by a germ that does not take root “Disgusted by souls who cannot radiate I want to transform my words to thunder reduce you to a pool of stagnant water. While you stare at me with pacific eyes I invoke the immediate abolition of everything that has no purpose or beauty” (R.K., 1994) PS: hate proportional to the increase of who forsakes their character.
4.
REGIME ARTIFICIALE nei tuoi distacchi sconfina la morale scorre a toni sommessi su un linguaggio neutrale quel che hai da offrirmi - il profilo di un perdente che galleggia a rilento nella sua pozza di niente.. NIENTE. Negli interni concentrici di un tessuto sempre uguale sensazioni intermittenti da regime artificiale, in quell'ottica da prostrato che appiattisce la gente corsie parallele per chi annuisce e non sente residui di sclerosi, omologati annientarsi sempre senza un perché. Nel completare i tuoi intrattenimenti mi immergo tra le schiere del terziario più scadente e assumo un contegno formale per capire in fondo com'è provo a fingermi depresso per simulare chi dentro non c'è a darmi un'aria intimista per sentirmi parte di te.. anche se non ho bisogno di ricordi da immagazzinare sfoghi blandi altrui, frasi fatte da contemplare. Costruiti per l’assenza, per i “va bene così - è andata” per transitare senza guardarsi intorno per annientarsi sempre senza un perché (x2) ..mentre brucio gli anni proiettato verso la mancanza di attenzioni per assicurarmi una camera mortuaria estranea a convenevoli, occhiate sterili, riguardi per clima e giochi di luce. Brucio gli anni per poter essere depositato. Nei tuoi distacchi sconfina la morale scorre a toni sommessi su un linguaggio neutrale derivato ancestrale di famiglie sottomesse che proliferano senza un perché... PROLIFERANO SENZA UN PERCHÉ. English ARTIFICIAL METHOD Your detachment leaking morality flowing in subdued tones along a neutral language what you can offer me – a loser’s silhouette floating slowly in its pool of nothing ... NOTHING. In concentric innards of monotonous fabric intermittent sensations of artificial methods, in prostrated perspectives that crush people parallel lanes of nodders who feel no sclerosis residues, true to type self-annihilation always without motive. To keep you entertained I sink into the ranks of the most cheapskate tertiary I put on my formal mask to understand how it really is I try pretence depression to mimic who is empty inside put on that understanding air to feel as if I’m part of you... even if I don’t need any memories to store other people’s bland outpourings, clichés to watch over. Erected by absence, “that’s fine – it’s done now” and pass through without looking around self-annihilation always with no good reason self-annihilation always with no good reason ... while I trash the years aiming off the radar to be sure I get no ceremony in my death chamber, sterile eyes, regard for climate and playing light. I cremate the years so I can be put into storage. Your detachment leaking morality flowing in subdued tones along a neutral language ancestral derivate of subdued families that proliferate without reason... PROLIFERATE WITHOUT REASON.
5.
LAPIDE RIMOSSA In memoria di quel poco che sei stato c’è un sipario aperto a metà oggi inscenano una replica incerta animata da schemi, mai necessità. Neoplasia al femminile come misura di conforto parziale sentimenti stantii – più lontani han drenato la tua vitalità. Persa per sempre... ha esaurito la tua vitalità. Tenuto appeso a flebo scollegate, il sole resta fuori e ora godo se ne soffri penso a quanto tempo abbiamo sprecato insieme da sedativi in trincea a esiti di biopsie alterne, quanto disprezzavamo chi era schiavo & appartenenza il rancio del più debole, miserie emozionali.. RESTA NEGLI OCCHI DI UN EX AMICO La proiezione del vecchio istinto scopre un tumore identitario irradiato ai suoi linfonodi... Più visitatore che proprietario, l’ago della tua sconfitta ora gira così “Il loro altare sempre allo stesso posto” tossico di riconferme, sei finito proprio lì. Spezzo un legame e il suo diritto di recesso resta negli occhi di un ex amico la grande sintesi incerta. Spezzo un legame e il suo diritto di recesso sedativi in trincea, esiti di biopsie alterne. Spezzo un legame e il suo diritto di recesso siamo stati fratelli sotto una lapide rimossa. English TOMBSTONE REMOVED In memory of what little you were there’s a half-open curtain today they’re staging a faltering repeat animated by schematics, never by need. Neoplasm in the feminine a measure of partial comfort stale feelings – further away drained your vitality. lost forever... someone has exhausted your vitality. Wired to disconnected drips, the sun stays out and now I’m glad if you suffer for that I think of how much time we wasted together sedatives in the trenches / irregular biopsy results, how much we despised who was a slave & belonging the ration of the weakest, emotional miseries ... LINGER IN THE EYES OF AN EX-FRIEND The projection of the old instinct discovers an identity cancer metastasized to lymph nodes ... More visitor than owner, the pointer of your defeat now turns this way “Their altar always in the same place” stoned on reconfirmation, you ended up right there. I break a bond and its right to withdrawal sticks in the eyes of an ex-friend the great uncertain fusion I break a bond and its right to withdrawal sedatives in the trenches / irregular biopsy results. I break a bond and the right to withdrawal we were brothers under a tombstone removed.
6.
PROMO-PARASSITA Sei arrivato qui senza che ti fosse chiesto un tramite forzato da mongoloidi a sostegno su una casta di artisti privi di espressione per chi è adagiato al suo rango di spettatore promoter e puttane, è qui che si entra in gioco. Per quelli come te e chi é conforme alla funzione bestiame assuefatto - distrarre e scannare contamini un campo già razziato è superfluo ma al passo coi tempi simulatori da spremere e poi cestinare. Un filtro obbligato per chi ha bisogno di essere preso per il culo, agenzie, rilanci, percentuali sugli ingressi, sarai un nome su un evento come un altro ma resti sempre in cerca di attenzione e alimenti un lavoro che non significa un cazzo A fantasia uccisa resta solo da intrattenere sul fondo di uno stagno dove cozzano caratteri spenti percezione alla creatività, non sentirla mai tua ladri promoter e puttane, è qui che si entra in gioco. English PROMO-PARASITE You came here without being asked a go-between forced by support teachers for mongoloids on a caste of expressionless “artists” for those resting on the rank of spectator promoters and bitches, this is where the game starts. For those like you and those complying with the function addicted livestock – distract and slaughter you contaminate a field already raided it’s superfluous, but in keeping with the times simulators to squeeze and then discard. A mandatory filter for anyone who needs to be buggered about, agencies, raises, door deals, ticket percentages you’ll be a name on an event like any other but you’re always looking for attention and push a job that MEANS SHIT. After the murdered fantasy all that’s left is to entertain on the bottom of a pond where mute characters collide perception of creativity, never feel it’s yours thieves, promoters and bitches, this is where you come into play.
7.
SOGGETTO LEUCEMICO Globuli radicati nella loro ostilità muoiono con la costanza di chi soffre a blocchi. Refrattario - alla pressione sociale Negativo - a ogni diagramma impersonale Assuefatto - ad ambizioni represse In metastasi - dentro il culto del degrado CULTO DEL DEGRADO English LEUKEMIC SUBJECT Blood cells rooted in their hostility die with the steadiness of suffering in units. Recalcitrant – to social pressure Negative – to every impersonal diagram Addicted – to repressed ambitions In metastasis – inside the worship of degradation WORSHIP OF DEGRADATION
8.
Passi Falsi 00:46
PASSI FALSI: - Fattore discriminante Anche un respiro ha i suoi vincoli -L'uomo interruttore aggrappato a stralci di vissuto spacciava imitazioni di sé stesso - Simboli di un contesto stilizzato Controsoffittature + amianto - Passi falsi condensati su pavimenti in lastra - Districato ..all'ultimo tentativo L'attesa insostituibile di chi sogna sull'incalzare di un suono nemico - Psicosi regressiva Ti pagano per essere profonda - Traccia annullata ti riaffermi, appannato dal tempo - Disinteresse generale alimentando gerarchie da formicaio - Prove di linciaggio in faccia a giorni irreparabilmente perduti - Educazione lager Sottopassaggi della tua disgregazione English FALSE STEPS: - Discriminatory factor Even a single breath has its bonds Human on-off switch clinging to excerpts of past life selling fakes of his own self Symbols of a stylized context False ceilings + asbestos Lost footing condensing on paving slabs Untangled ... at the last attempt the dreamer waits uniquely at the advancing enemy sound. Regressive psychosis You get paid for being profound Wiped traces Faded by time, you restore yourself General disinterest to feed the anthill hierarchies Lynching rehearsals standing before days so irreparably lost Concentration Camp Education The underpasses of your disintegration
9.
OCCHI TRAPIANTATI Silenzio e soldi prima siamo due opposti che bilanciano il male puttana, ultima piaga dei rapporti io verso il sale che ti fa macerare. Sono passati i miei attimi ti ho sfondata per non sentirti parlare era un impulso stringato all’essenza e quel che pensi in un fazzoletto da gettare. Dentro a una ruota che forse non girerà mai potere di scelta, lasciarti dove ti trovo tenaglia che inghiotte un mondo in pausa un punto su una traiettoria per chi parla di velocità urbana me ne sbatto da dove vieni, se sei sfruttata o te ne libererai Un diversivo nella segnaletica, giustificabile se mi deludi.. appartieni al mio margine di spreco alla trasparenza di un'imposizione partita male - tarata dentro, spero morta anche peggio. Silenzio e soldi prima nell’avaria del tradimento seriale per chi ha davanti la somiglianza di turno o sogna chi l’ha preceduto a timbrare. Nebbia e discariche esauste, reti a strascico sui tuoi residui vitali siamo lo sfogo raschiato fino all’osso due poli esposti al gelo a somatizzare Dentro a una ruota che forse non girerà mai potere di scelta, lasciarti dove ti trovo tenaglia che inghiotte un mondo in pausa un punto su una traiettoria per chi parla di velocità urbana me ne sbatto da dove vieni, se sei sfruttata o te ne libererai L’ipocrisia dei saluti di rito gesti meccanici da sedile reclinabile un parcheggio fuori mano pur sempre indiscreto La trasparenza di un’imposizione delinea la condanna del nostro girone: per chi accumula e chi si svuota.. occhi trapiantanti. Trapiantati, ma la realtà interiore è altrove. Siamo cambiati per una mano che non ha avuto pietà, sorvolato ogni rimorso come gabbiani spinti al largo con la certezza di morire soli. English TRANSPLANTED EYES Silence and money before we’re two opposites balancing evil whore, the final sore of relationship I pour the salt that will saturate you. My moments have gone I broke you down so I couldn’t hear you speak it was an impulse pared to the essence and what you think in a paper tissue. Inside a wheel that may never turn power of choice, leave you where I find you pincer swallowing a world paused point on a trajectory for those speaking of urban speed I don’t give a damn where you come from, if you’re exploited or you rid yourself A road sign diversion, justifiable if you disappoint me: you belong to my margin of waste the transparency of imposition started bad – rotten inside, I hope you’ll die even worse. Silence and money before In the breakdown of serial betrayal for those who see the shift similarity or dream of who clocked in before. Fog and finished landfills, trawl nets on your life residue we’re a rant scraped to the bone two poles exposed to frost in somatization Inside a wheel that may never turn power of choice, leave you where I find you pincer swallowing a world paused point on a trajectory for those speaking of urban speed I don’t give a damn where you come from, if you’re exploited or you rid yourself The hypocrisy of trite greetings, actions as mechanical as a reclining seat parking off the beaten track but still indiscreet the transparency of imposition outlines the death sentence of our loop: for who’s accumulating and who’s emptying ... transplanted eyes. Transplanted, but inner reality is elsewhere. We’ve changed for a hand without mercy, all remorse in flight like gulls driven out to sea with the certainty of dying alone.
10.
ANIMA IN DISGREGAZIONE (Segue una folla di morti anonimi non ricordarlo com'era prima...) Piangi in sua presenza, non sai come dirglielo avvinghiato a una giostra di facce tumorali parole di conforto, tenere un margine d’illusione c’è un tempo di scadenza - sai cosa sta per diventare Spazio per tunnel da carnaria pasto per coabitanti mortuari prima della cenere sai cosa ci aspetta siamo un habitat su cui proliferare Segue una folla di morti anonimi inutile ricordarlo com’era prima freddo come dettagli di infinite comunicazioni sotto l’ombra di alberi sradicati English DISINTEGRATING SOUL (..following a host of anonymous dead pointless remembering what we were like before ... ) You cry in his presence, you don’t know how to tell him clinging to a carousel of tumour faces words of comfort to keep a margin of illusion there is an expiry date – you know what he will become Space for flesh-fly tunnels food for mortuary co-inhabitants before the ashes you know what to expect we are a habitat on which to proliferate He follows a host of anonymous dead pointless remembering what he was like before cold as details of endless communications under the shade of uprooted trees
11.
SENZA IMPRONTE Inchiodati dal cancro di 30 anni fa ostinati a difendere fotogrammi anneriti su una linea divisoria che trattiene la notte. Senza trama, corridoi deserti troncando ogni comunicazione resti razziati di feste altrui rappresi tra gli ultimi condotti abbandonati. Neve eterna senza impronte contro molteplici strati di falsità il sacro richiamo della violenza estirpato alla tua identità ESTIRPATO ALLA TUA IDENTITA’ dal fascino stabile della collettività Garantiscono i capisaldi per strutture normali riasfaltando simboli di un mondo da evitare rimpiazzando i quartieri dove andavano a farsi Non saremo mai avversari alla pari il tuo istinto territoriale è atrofizzato senza trama verso scorci semichiusi servo di farmaci somministrati a caso. Neve eterna senza impronte contro molteplici strati di falsità il sacro richiamo della violenza estirpato alla tua identità ESTIRPATO ALLA TUA IDENTITA’ dal fascino stabile della collettività English NO IMPRINTS nailed by the cancer of 30 years past stubbornly defending blackened stills along a boundary holding back the night. Without a plot, deserted corridors cut off all communication plundered remains of another’s feasts congealed among the last abandoned conduits. Eternal snow without footprints against layered falseness the sacred seduction of violence uprooted from your identity UPROOTED FROM YOUR IDENTITY by the stable attraction of community Cornerstones give guarantee of normal structures coating more tarmac on symbols of a world to avoid replacing neighbourhoods where they went to shoot up We will never be equal opponents your territorial instinct is atrophied without a plot for half-shut glimpses slave to casually administered drugs. Eternal snow without footprints against layered falseness the sacred seduction of violence uprooted from your identity UPROOTED FROM YOUR IDENTITY by the stable attraction of community
12.
UN NEMICO A TERRA È allo stadio degenerativo - l’offesa che si posa ovunque cenere comunicativa, un discorso che non si riaprirà mai. L’inno su un nemico a terra ricolora immagini ghiacciate l’inno su un nemico a terra, nel tuo affanno, nel cercarti intorno Infierire su un nemico a terra, l’esaltazione sta nel tuo implorare.. È allo stadio degenerativo - la vendetta che mi macera dentro non hai mai visto nessuno rodersi così a fondo per arrivare al capolinea con te. Solo con te... Lascia che il destino si copra di pioggia per non guardare mai quando passo: vivi questa pace perché è un conto alla rovescia. Sai chi hai davanti - per quanti anni subirai, non assimila – per quanti anni mi subirai, non frana come il tuo ingrassare frenetico, per quanti anni mi subirai. VIVI LA TUA PACE PERCHÉ È UN CONTO ALLA ROVESCIA. English ENEMY DOWN At the degenerative stage – the offence that settles everywhere communicative ash, a dialogue that will never re-start. The anthem to an enemy down re-colours icy images the anthem to an enemy down, in your distress, in looking around you No pity for an enemy down, the elation is in your begging. This is the degenerative stage – revenge deep down in me you’ve never seen anyone so eaten up inside to get to the end of the line with you. Only with you ... Let fate be soaked with rain so you never look when I go by: enjoy this peace because it’s a countdown. You know who you’re looking at – how many years will you stomach it, no assimilating – how many years will you stomach me, no landslide like your frantic fattening, how many years will you stomach me. ENJOY YOUR PEACE BECAUSE IT’S A COUNTDOWN.
13.
L’APICE ESTREMO Promette di sopprimerti, finisce supplicando English THE EXTREME APEX Promises to suppress you, ends up begging
14.
SCONFITTO DI RITORNO Frasi fatte per un uomo abbandonato, la catarsi dello sconfitto di ritorno Frasi fatte come “lotta per vivere”, e per 20 anni non si è visto più niente ai suoi tempi tutta un’altra storia ma nelle foto sempre gli stessi sfigati stanze piccole penosamente vuote, il merito sta nell’essere i primi arrivati. Una parentesi riflessiva - facci capire come ti eri eclissato inquadrato in un lavoro qualunque, forse proprio in “divisa da ufficio” o piegato dalle droghe del sistema - il sistema che predicavi di combattere al cappio di un’anima gemella per dare al mondo un’altro cesso di famiglia sfaldata. Riciclato ti tengo ad esempio non finirò mai sulla tua stessa strada e se oggi gli aborti rendono voglio spremerti finché non tornerai passato Ora sei costretto a rientrare dall’unico angolo su cui hai una platea, ansioso incollato a uno schermo per ricordarci la storia che hai iniziato tra nostalgici di passaggio e generazioni da una botta e via un attore del tutto fallito ripete ad oltranza la sua vecchia parte non si chiama più rispetto ma far sorridere chi ha compassione innesto sociale rigettato sei l’ultima merda cagata da Dio la mia sfida è riuscire a sfruttarti finchè non sparirai di nuovo English RETURN-MATCH LOSER Clichés for a man abandoned, catharsis of the returning defeated Clichés like “fighting for life”, then 20 years of silence in his day it was a different story but the same losers are in all the pictures painfully empty small rooms, the trick was being the first to arrive. A thoughtful aside – please explain how you faded away stuck in just any job, maybe in office kit or bent by system drugs – that system you preached against in the noose of a soul mate to give the world another shit broken family. Recycled, you are my example so I never end up on your road and if today abortions are profitable I want to squeeze you until you return as the past Now you’re forced back from the only corner where you have an audience, anxious glued to a screen to remind us of the myth you started between passing nostalgics and one-night-stand generations a total failure of an actor reciting his old role to the bitter end it’s no longer called respect but brings a smile to the compassionate rejected social graft you’re the last shit crapped by God my task is to exploit you until you disappear again.
15.
AGONIA DI UN RIENTRO FORZATO A che quota sei arrivato oggi in affitto per esalare l’ultimo respiro e mi chiedo quanto avranno pagato per rimetterti in piedi e spingere il tuo culo su un palco Prostituzione a scoppio ritardato una vecchia troia ributtata in strada ieri le prediche contro gli schemi imposti oggi comparsa su una scala di mercato Eri sparito da un’eternità ma ora a nessuno interessa quanto sei deteriorato quanto bisogna togliersi dai coglioni per aumentare la propria taglia e finire sulla lista di chi va riesumato? Prostituzione a scoppio ritardato una vecchia troia ributtata in strada da frasi fatte contro gli schemi imposti agli alibi di chi ha assecondato una tendenza Spento, rallentato hai raggiunto un ruolo grigio e trascinato ombra nelle retrovie Per un pubblico senza gusto, una farsa a richiesta nella trappola dei promoter l’ultimo avanzo da spolpare infangando lo spirito che ha dato linfa ai tuoi giorni di gloria imitando il passato per alleggerire gli ultimi conti Anni inerti alimentano un senso di nostalgia collettiva istinti affondati a picco da decenni asportati da mode di passaggio anestetizzati da regole di consumo ..dimostrano fino a che punto possono metterti in riga e incularti intrattenendoti con echi che rimbombano da tempi andati Questo brano è stato originariamente scritto in Inglese per il singolo “Senza impronte” Dove compare con il titolo “Agony of a reformed band”. Il testo qui sopra è un riadattamento per il cantato in Italiano che non segue alla lettera la versione precedente. English AGONY OF A REFORMED BAND Thrilled to see your current quotation bottled corpse paid to unleash the last weak breath and I wonder how much would they pay to get you up on those crutches and push your ass back on stage Prostitution – extended play a minor walk-on for another marketing scale one day you were preaching to noncoform today you’re a bitch bribed to perform You were gone for fucking ages but now who really cares about your worsening state how long did you break up to increase your ratings queued on a wishlist of “bands that should reunite” Prostitution – extended play a minor walk-on for another marketing scale one they you were preaching to noncoform today you’re back strongly tied to a norm Slower, embarassing and grey you’ve gained your role in the history of shit Dumb tasteless audience forcing this farce on demand creating a platform for displaying their lack of taste muddling the spirit that forged your glory days, recycling your past for some quick easy cash Empty years feed a common sense of nostalgic void instincts sunk forever since decades, lamely absorbed by global trends, anesthetized by mainstream schemes showing how deep we can be silenced and screwed entertained by resurrected crap.
16.
MARCATORI POSITIVI: - Oncofobia Scatola chiusa per chi assimila o si mette in lista d’attesa - Superstite d’autunno Pietrificati. A domicilio. - Radiografia di un asservito Sempre in mezzo a due verità da annientare - Miserabili in rovina Nella fiera dell’ovvio si parlerà poi sempre per slogan - Terapia di mantenimento Invecchiato dal freddo neoplastico troppo lontano dalle intenzioni naturali - Lei, centro di attenzione Stanata, avvolta nei suoi ritagli di tristezza fratturata ovunque - Supera gli steccati Occhiate di fretta, scegliendo di farsi cremare - Omicidio simbolico ..se ti adatti a quel che sai nascondere - Atteggiamento inquisitorio preferiva essere ricordato in salute English POSITIVE MARKERS: - Oncophobia Closed box for those assimilating or getting on the waiting list - Survivor of autumn Petrified. Home. - X-Ray of a captive Always between two truths to be destroyed - Wretches in ruin At the fair of the obvious only always slogan talk - Maintenance therapy Aged by neoplastic cold too far from natural intentions - She, the centre of attention Hunted out, wrapped in rags of sadness fractured everywhere - Gets over the fences Quick glances, deciding to be cremated - Symbolic murder ...if you adapt to what you know you can hide - Inquisitorial attitude He preferred to be remembered as he was in health
17.
SPLENDORE E TENEBRA Il sangue è il mio splendore e il mio rifugio Dal profondo degli occhi mi strapparono la luce e la dolce tiepida notte. Ora il lampo del giorno sorge solo dietro la fronte e mi accende due cavità insanguinate. Nel cavo della mano si spensero i miei occhi [SPLENDORE E TENEBRA É IL MIO SANGUE] ormai incapaci di pianto ridevano alla luce mentre caldo e denso il sangue stillava tra le dita che il carnefice mi conficcò nelle orbite. Con ogni forza della mente decisi di contare: nella colonna ero il cinquantesimo avanzavamo come una fila per il pane, una fila che procedeva e si fermava Contavo.. trentun vittime e sessantadue colpi di coltello. Un rantolo, una spinta, una caduta un passo ancora. Un rantolo una spinta una caduta, e il sangue che sgorgava a fiotti. Con ogni forza della mente addizionavo i colpi, sottraevo i caduti, ogni grido, ogni singulto mi feriva nel cuore come un morso. Sotto il sole feroce ci falciavano come spighe fruscianti: con suono uguale ci sgorgava il sangue dalle gole recise. La fossa è colma, la calce è gettata sui corpi perché i morti non appestino l'aria. E la fiamma della loro carità che riscalda i defunti. Sento i cadaveri che si contraggono mi arrampico, con rabbia istintiva Sento i cadaveri che si contraggono come pesci morti cosparsi di sale. Si smuovevano, mi slittavano addosso, lentamente franavano e quei morti ridevano, piangevano, gridavano e invocavano, furiosamente tendevano le braccia cercando di afferrarmi... Sentivo le unghie, le ginocchia, i fianchi, le bocche inquiete su di me. Mi arrampicavo con rabbia istintiva premendo su di loro, sui ventri, sui toraci, e se ne sprigionavo un rantolo, un gorgoglio, ormai non ne avevo più pietà e forse calpestavo un mio vicino di casa, forse calpestavo mia sorella morta. CALPESTAVO MIA SORELLA MORTA Né pianti, né risa, ne lamenti, ne canti. la luna vagante splende sulle rovine, il singhiozzo remoto delle fontane tace, la carogna di un cane giace in mezzo alla strada. il riverbero dei vetri, il cigolio di una chiave dentro una vecchia serratura, l'odore dell'incendio e in quell'odore ogni ricordo le vendemmie e le nozze, un raggio di sole che indora la porta di casa, e le danze, le veglie, i funerali, i lamenti la pace che regna su un secolo spento ciò che la vita semina e la morte raccoglie. Prende liberamente spunto dal poema “La fossa” di Ivan Goran Kovačić con l’unico intento di esaltare la sofferenza, non di condannarla proprio per questo molte parti dell’originale sono state estromesse English SPLENDOUR AND DARKNESS Blood is my glory and my refuge From the depths of my eyes they tore out the light and the sweet warm night. Now the flash of day rises only inside my head and lights two bloody cavities. In the palm of my hand my eyes were spent [BLOOD IS MY SPLENDOUR AND DARKNESS] no longer able to cry they laughed at the light while hot, dense blood oozed between the fingers that the torturer stuck in my sockets. With all my strength of mind I decided to count: I was the fiftieth in line we proceeded like a line for bread, a line that went forward then stopped I was counting ... thirty-one victims and sixty-two stabs of the knife. A gasp, a push, a fall one more step. A gasp a push a fall, and rivers of blood that flowed. With all my strength of mind I added up the blows, I subtracted the dead, every cry, every sob hurt my heart like a bite. Under the fierce sun they mowed us like rustling ears of corn: with the same sound the blood gushed from our slit throats. The pit is full, lime thrown on the bodies so the dead do not plague the air. And the flame of their charity heats the dead. I feel the bodies contract I scramble, with instinctive anger, I feel the bodies contract like dead fish sprinkled with salt. They slithered, they slid over me, they slowly subsided and those dead laughed, cried, screamed and invoked, stretched out their arms furiously trying to grab me ... I felt nails, knees, sides, restless mouths on me. I scrambled, with instinctive anger, pressing on them, on their bellies, chests, and gasps, gurgles, breathed out now I had no more pity and perhaps I was trampling on a neighbour, perhaps I was trampling my dead sister. I WAS TRAMPLING MY DEAD SISTER Neither tears nor laughter, nor cries, nor songs. the vagrant moon shines on the ruins, the remote sob of fountains is silenced, a dead dog lying in the road. the reflection of the glass, the creaking of a key in on old lock, the odour of fire and in that odour every memory harvests and weddings, a ray of sun that gilds the door of home, and the dances, the vigils, the funerals, the laments the peace that reigns over a spent century what life sows, death reaps. Freely inspired by Ivan Goran Kovačić’s poem The Pit with the sole intent of praising suffering not condemning it which is why many parts of the original have been left out
18.
MORTI ASINTOMATICHE Contando i giorni di assenza English ASYMPTOMATIC DEATHS Counting the days of absence

about

Over two decades in, Italian hardcore/grind legends CRIPPLE BASTARDS return with a brand new full length of pummeling ferocity. Recorded at the infamous Studio Fredman in Gothenburg, Sweden with producer Fredrik Nordström (Arch Enemy, At The Gates, Dark Tranquillity), Nero In Metastasi is the next major movement in CRIPPLE BASTARDS' steadfast campaign of extreme auditory revolution. Not for the weak!!!

credits

released February 18, 2014

Relapse Records
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Cripple Bastards Asti, Italy

Italian grindcore legends CRIPPLE BASTARDS celebrate 30 years of extremity with their seventh full-length album of hate-filled, grind punk chaos!

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